Filosofia e lettura dei testi a Padova e online
Filosofia e studio dei testi
Gli incontri di filosofia e pratica sono aperti a tutti, anche a chi si avvicina per la prima volta alla meditazione e alla tradizione dello yoga. Attraverso la lettura dei testi dello yoga, della meditazione e di altre tradizioni di ricerca interiore, esploriamo temi che aiutano a comprendere più profondamente la natura umana e il rapporto con noi stessi.
Ogni incontro alterna lettura, spiegazione, dialogo e momenti di pratica e riflessione: uno spazio in cui fermarsi, ascoltare e condividere. Le parole dei testi diventano così un punto di partenza per riconoscere le storie che portiamo dentro, ritrovando il nostro sguardo e dando voce a ciò che ci appartiene.
Studiare se stessi è una ricerca verso l’autenticità.
Nella tradizione yogica, lo studio di sé e dei testi, svadhyaya, è uno dei niyama, i principi che orientano la pratica personale. Accanto al lavoro sul corpo e sul respiro, favorisce la conoscenza di sé e una comprensione più consapevole del pensiero filosofico dello yoga.
“Svadhyaya è uno sguardo al mondo da eterno da studente”
LARA MURARO
Svadhyaya
Svadhyaya significa “studio di sé” e, allo stesso tempo, studio dei testi che aiutano a comprendere la natura umana e il proprio mondo interiore.
Nella tradizione dello yoga è uno dei niyama, i principi che orientano la pratica personale. Accanto al lavoro sul corpo e sul respiro, invita a osservare pensieri, abitudini e reazioni, coltivando una presenza più consapevole nella vita quotidiana.
Praticare Svadhyaya significa mantenere un atteggiamento aperto e curioso, riconoscendosi come eterni studenti nella vita, esercitando un vero e proprio modo di essere; un’attitudine verso testi ed esperienze, nell’ascolto di quello che emerge.
FILOSOFIA E STUDIO DEI TESTI
Come pratichiamo
Durante gli incontri, ogni testo diventa un punto di partenza per esplorare ciò che ci abita.
Leggiamo, dialoghiamo, scriviamo e pratichiamo, lasciando che parole, immagini e domande aprano nuove possibilità di interpretazione. Il percorso invita a osservare più da vicino pensieri, emozioni, intuizioni e parti di sé che spesso rimangono sullo sfondo.
LA LETTURA
Leggiamo insieme uno o più passi, lasciando spazio alle parole e al modo in cui risuonano.
Osserviamo ciò che suscitano nel corpo, nelle emozioni e nel pensiero.
L'ASCOLTO
Attraverso una breve pratica di centratura, ci fermiamo ad ascoltare ciò che emerge. Questo passaggio prepara il terreno alla scrittura, alla creatività e all’esplorazione personale.
LA PRATICA
Visualizzazioni, scrittura, carte e altri strumenti, provenienti anche da tradizioni occidentali, aiutano a tradurre il testo in esperienza e a far emergere immagini, intuizioni e significati personali.
SANGHA
Condividiamo riflessioni, domande e interpretazioni. Il confronto ci permette di ascoltare, comprendere e accogliere prospettive diverse.
FILOSOFIA E LETTURA DEI TESTI
Quali testi vengono esplorati
Il riferimento principale è il Raja Yoga, una disciplina sistematica che offre una mappa chiara del funzionamento della mente e del percorso di consapevolezza. A partire da qui, lo studio include:
- Yoga Sūtra di Patanjali, per comprendere mente, attenzione, emozioni e relazione con il mondo
- Bhagavad Gita, per esplorare azione, responsabilità, scelta e senso del vivere
- Upanisad, per approfondire il tema dell’identità e della coscienza
Accanto ai testi classici dello yoga, lo studio si apre anche a insegnamenti della tradizione buddhista e testi di autori come Thich Nhat Hanh e Pema Chodron, insieme a contributi di psicologia e filosofia occidentale, quando aiutano a comprendere meglio la natura umana e le emozioni.
FILOSOFIA E STUDIO DEI TESTI
Perché partecipare
Perché la felicità è uno stato della mente che non può provenire dall’esterno, ma è da trovare nella nostra pace interiore che emerge da una vita vissuta in armonia con la nostra realtà. Perciò una pratica che insegna non come fare o non fare ma come essere il più conforme possibile con la propria natura, nel proprio ambiente.
Lo studio ci consente di sviluppare maggior consapevolezza dei nostri meccanismi mentali e più lucidità nelle scelte, in una relazione più stabile con emozioni e pensieri.
Può rivelarsi utile sia per chi pratica yoga o meditazione e desidera comprenderne il senso, che per chi sente interesse verso la filosofia e il funzionamento della mente, senza bisogno di esperienze precedenti.
Iscriviti ora: studio dei testi, Svadhyaya
Devo avere già studiato yoga o filosofia per partecipare?
No. Non è necessario avere alcuna preparazione precedente. Gli incontri sono pensati anche per chi si avvicina per la prima volta allo studio dei testi. Partiamo sempre dalle domande che emergono nell’esperienza quotidiana e costruiamo insieme la comprensione, passo dopo passo, senza linguaggio accademico e senza dare nulla per scontato.
Ho paura che sia troppo teorico o noioso
È una preoccupazione comprensibile. Lo studio qui non è mai fine a se stesso: i testi diventano strumenti per leggere ciò che viviamo ogni giorno. Parliamo di mente, emozioni, scelte, relazioni, difficoltà concrete. La teoria serve solo quando aiuta a fare chiarezza e a portare più consapevolezza nella vita reale.
È una proposta religiosa o spirituale in senso dogmatico?
No. Lo studio è laico e aperto. I testi vengono esplorati come mappe della natura umana, non come sistemi di credenze da seguire. Non è richiesto credere in qualcosa, ma solo essere disponibili all’ascolto e alla riflessione.
Se non pratico yoga o meditazione, ha senso partecipare?
Sì. La pratica può aiutare a integrare ciò che emerge, ma non è un prerequisito. Gli incontri sono aperti anche a chi sente semplicemente il bisogno di comprendere meglio se stesso, la mente e le dinamiche interiori, senza partire da una pratica strutturata.
Che cosa mi porto a casa, concretamente?
Maggiore chiarezza, meno confusione mentale, parole per dare senso a ciò che vivi, strumenti per osservare le emozioni senza esserne travolto. Lo studio sostiene una relazione più consapevole con te stesso e con ciò che accade, dentro e fuori.
E se mi sento in un momento fragile o confuso della vita?
Proprio per questo può essere uno spazio utile. Lo studio dei testi offre orientamento, non risposte preconfezionate. È un luogo in cui rallentare, riflettere e ritrovare un filo di senso, nel rispetto dei tempi e delle sensibilità di ciascuno.